Vita da blogger

Ormai il mondo è infestato da queste losche e simpatiche figure che imperano sulla rete a suon di tweet, post, pin, foto, commenti altro materiale da dare in pasto ai veri colossi del web, ma in particolare ad uno, Google.

La classificazione della bravura di tali individui molto spesso è calcolata in base agli accessi verso il proprio blog e non magari da come usano gli accenti o le parole, che volendo farne le pulci ad alcuni, beh, i professori d’Italiano sarebbero lì a giornate a pregare i santi e altri ahimè a rigirarsi nella tomba.

Io non sono un blogger di professione, ma nemmeno per passione, scrivo solo sul mio blog. Ascolto sempre con interesse i loro discorsi e i loro commenti ed essendo nel mondo dell’IT da ormai quasi tutta la vita riesco ad essere particolarmente critico (e molto spesso mi faccio delle gran risate) grazie anche alla mia laurea in Informatica, quindi occhio a come vi definite in mia presenza.

Questi dati dei famosi analytics, temuti anche dall’ Oracolo di Matrix, come vengono verificati dagli uffici del turismo di tutto il mondo?

Cioè te me li chiedi e io ti mando una trascrizione, o il pdf esportato? E noooo caro blogger… io voglio l’accesso in read al tuo account analytics perché così facendo posso essere sicuro di quello che mi dai e non di quello che mi scrivi in un qualunque file modificabile dal nipotino di 12 anni, altrimenti potrei dire che il motociclistaffamato.wordpress.com fa più hits di motociclismo.it

Quindi operatori del Web… occhio a non prendere bufale gigantesche, non è poi così difficile gonfiare like, accessi e quant’altro, i computer sono macchine che eseguono ciò che gli viene chiesto, e comunque per tutto il resto c’è mastercard.

Io definisco un blog efficiente se ti mangi almeno 10mila visite giornaliere. Fate voi. C’è anche di meglio sul Web ma di molto meglio!

Cosa fondamentale perché un blog sia “utile” è il posizionamento sui motori di ricerca dove entra in gioco il famoso SEO, che non si impara con i punti della Coop, ma ci sono corsi professionali da perderci il cervello e libri spessi come mattoni. Quindi per avere in firma “seo specialist”, “web developer bla bla super”, non basta avere fatto un sito con front page, o sapere che cos’è il tag H1,h2 e così via. Infatti devo dire che MAI una volta, cercando informazioni su destinazioni turistiche mi sono usciti risultati di blog che conosco, per cui… quasi inutili per la totalità dell’umanità.

L’importante è sempre arrivare alla persone fisiche, alle casalinghe disperate, ai padri e alle madri di famiglia o all’operaio di paese che vuole andare in vacanza, o nel mio caso, farsi un giro in moto e mangiare qualcosa di gustoso.

Quindi sul Web la dura realtà è che l’importante è apparire, ma sul serio e non solo in un loop infinito fra autocelebrati blogger e sappiate che se Google stacca la spina i campi da arare sono sempre dietro l’angolo.

Ovviamente ho esagerato con le definizioni e le dichiarazioni, perché mi piace scherzare e non prendere sempre tutto sul serio, a pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si indovina.

Saluti affamati e non fatevi fregare dalle apparenze andate su google e cercate “moto e cibo”.

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