Una settimana in sella alla Vespa946

I motociciclisti affamati hanno avuto il piacere di provare la nuova Piaggio Vespa946 ispirata allo storico modello MP6  progettato nel 1945 e commercializzato con il nome di Vespa nel 1946. Prima di scrivere ho raccolto alcune critiche affamate, alcune di normali utenti e altre dei vespisti.

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La Vespa946 è molto bella e “fascinosa”, il progetto è stato selezionato per il premio “Compasso d’Oro” uno dei più prestigiosi al mondo per quanto riguarda il design e ricorda in tutto e per tutto il modello del 1946.

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Del resto il design è tutto per questo modello e l’Italia in questo settore fa scuola; il target dei possibili acquirenti sarà probabilmente una piccola nicchia di appassionati e di amanti del bello, infatti la 946 verrà prodotta a Pontedera in un numero ristretto di esemplari. Ora però cominciamo con la nostra prova e parliamo anche un po’ di tecnica:

Si parte da La Spezia dove ad attenderci c’è il simpatico e disponibilissimo Andrea, proprietario della concessionaria Motor Center che ci concederà la Vespa in prova:

Andrea, esperto Vespista, ci descrive la Vespa, indicandoci tecnicamente come funziona e cosa c’è sotto la scocca: infatti, il motore è tutto nuovo, un 125cc 4t progettato a Pontedera capace di percorrere circa 60km con un litro di benzina. Oltre al motore nuovo è presente l’ABS e il controllo di trazione, però non riesco a capirlo su un motore da circa 8.5 cavalli: a cosa serve? La scocca portante è interamente in alluminio così come il manubrio e la struttura della sella, rivestita in pelle e cucita a mano. L’illuminazione è completamente a led, insomma sono i particolari che fanno la differenza.

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La mia  tappa successiva è stata Viareggio, durante il percorso provo la Vespa, freno, accelero, cerco di portarla al limite. La ragazza è molto hi-tech, vuole essere d’altri tempi, è giovane, bella e soprattutto sportiva: non si tira mai indietro! Devo dire che rispetto ad altri scooter la tenuta è ottima e la frenata decisa, probabilmente la Piaggio ha sovradimesionato il telaio e la ciclistica rispetto al motore, da qui ne deriva un mezzo solido, scattante e molto sicuro. Dopo una sessantina di km di fila la guida non ti affatica e anche se la sella è un po’ dura la posizione di guida è perfetta, quasi da piccola moto. Unico piccolo difetto riscontrato è un po’ di saltellamento dell’anteriore alle basse velocità che poi sparisce, da verificare.

Arrivati davanti allo storico “caffè Margherita”, ritrovo della Viareggio anni ’50, è il momento di far vedere la 946 agli altri motociclisti affamati e ai passanti che, incuriositi, si sono fermati a chiedere informazioni.

Le sensazioni principali sono state stupore e delusione: “quant’è bella guarda qua, ma quanto costa? ah ok lasciamo stare”. Stupore perché la Vespa946 si fa notare nella marea di scooter perché è BELLA, è snella, è luminosa. Delusione perché dopo aver saputo il prezzo troppo alto, i probabili acquirenti si sono dileguati fra la folla, sembrando quasi offesi.

Bisogna sottolineare che questo modello è stato messo in produzione esclusivamente per un pubblico dotato… di palanche, per il mercato americano e per i collezionisti di Vespa, per cui guardatela bene ora perché poi ne vedrete ben poche per strada nei prossimi anni, come è scritto appunto su uno dei particolari vicino alla sella: “Ricordo italiano”.

Abbiamo ricevuto diverse critiche riguardo ad alcune cose che su un mezzo di questo prezzo non possono esistere perché se è perfetta come pare lo deve essere fino all’ultimo bullone: per prima cosa la marmitta,  potevano metterci una marmitta che non fosse quella dello Zip o della Vespa normale? Due: l’uso della plastica sulla pedana e in altre piccole zone non è lussuosa e distoglie l’attenzione da tutto quell’alluminio che c’è ma che è coperto con una vernice sabbiata;  tre: sostituire il blocco della chiave con uno speciale e per ultimo ovviamente il prezzo, credo che se fosse costata la metà – prezzo già alto per uno scooter 125 la Piaggio – avrebbe venduto a palate, ma non sta a noi decidere le geniali mosse di mercato dell’azienda toscana e non è questo il loro obiettivo, questo non è uno scooter normale bisogna uscire dai normali canoni di pensiero per capire dove vogliono arrivare con questo progetto speciale:

“Per il resto nulla da dire: molto bella, fatta bene e il numero 946 non ti esce più dalla testa”.

In conclusione devo dire che dopo anni di assenza dagli scooter ho riscoperto il perché vengono prodotti questi mezzi: maneggevolezza, bassi consumi e facilità di utilizzo, certo, per noi motociclisti affamati il piacere di guida di uno scooter è pari a zero e su questo mezzo quello che conta è “apparire” un po’ la metafora sociale dei nostri tempi, dove tutti possono tutto, in questo caso però visto il prezzo, ufficializzato sui 9000€ accessori esclusi sarà difficile apparire diversamente dal proprio portafogli.

Ho atteso la fine del post per dire il prezzo, perché sognare è sempre gratis.

Potete trovare tutte le informazioni sulla Vespa946:

e naturalmente seguendo i motociclisti affamati:

Un saluto a gli amici Vespisti e un ringraziamento alla MotorCenter di La Spezia, Massa e Aulla dove potrete vedere la vespa in esposizione.

Lo staff del motociclista affamato

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