Un nuovo arrivato, il TomTom Rider

I motociclisti affamati si sono dotati di un prodotto tecnologico all’avanguardia per non perdere più la strada giusta, quindi abbandonate carte, bussola e mappamondo è arrivato il TomTom Rider:

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Sicuramente ne avremo un vantaggio tutti: non sbaglieremo più strada, magari ce ne farà scoprire di nuove con l’opzione “percorso tortuoso”, puoi creare e salvare itinerari, rileva i punti di interesse (quindi distributori di benzina ecc),  segnala i limiti di velocità; ecco questa cosa non  sembra ma fa comodo, perché i cartelli non sono mai chiari. Insomma il prodotto mi sembra perfetto per le nostre esigenze, eccolo montato:

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Dopo qualche settimana abbiamo raccolto alcune impressioni sul nuovo tomtom rider, quello che leggerete e frutto di noi stessi e non sono copia e incolla di caratteristiche tecniche, dati e numeri insignificanti che spesso sembrano una gara a “chi ce l’ha più… georeferenziato”.

Enrico

Come si presenta: Look accattivante, braccetti ben fatti e rifiniti, mascherina dalle forme ok e salta agli occhi il bordino che fa da visiera per cercare di riparare il più possibile lo schermo dal sole. Il braccetto primario, con le viti,  in pochi minuti si monta sul manubrio ed è facile decidere la posizione ottimale per essere tenuto sott’occhio. Il secondo braccetto con l’innesto rapido manuale consente di agganciare il braccio porta navigatore al braccetto sul manubrio in pochissimi istanti senza bisogno di alcuno strumento, questo è fatto appositamente per consentire al motociclista di portare via tutto il navigatore inclusivo di alloggio (con contatti per connettere il cavo carica batterie) durante le soste.  Direi che meccanicamente non vi è niente da eccepire, tutto pare al posto giusto. Ed il monitor LCD ha una buona luce ed è veramente fatto per essere toccato con i guanti.  Veniamo al lato software: la grafica e le impostazioni sono classiche della famiglia TomTom, i menù pure. Esiste l’opzione ”percorso tortuoso” che cerca di individuare sul percorso da A a B il maggior numero di curve, opzione da testare su percorsi montani. Il tasto per aumentare o diminuire lo zoom sulla mappa è in alto a sinistra, l’icona è piccolina e non sempre è facile centrare il punto giusto con il guanto.

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Confrontando il TomTom Rider con altri Tom Tom da me provati direi che il software mi sembra più lento degli altri modelli, mi riferisco al momento in cui il Rider deve calcolare il percorso. Anche in caso di cambio strada (cioè modifica del tragitto  previsto dal navigatore in fase di decisione del percorso) il ricalcolo impiega un po’ di tempo. Provato a giro per Firenze ho notato che il percorso scelto non sempre pareva il migliore, nel traffico del sabato sera ho dovuto improvvisare aggirando le code senza che il Rider mi desse un considerevole aiuto. Fortuna che il senso di percorrenza delle strade indicate nella mappa ha la frecce per capirne il senso, quindi rapidamente si può cercare di ”costeggiare” il percorso prestabilito usando strade vicine ma secondarie. Negativo il fatto che nella confezione non sia presente l’auricolare Bluetooth, che rimane come optional da acquistare a parte. Visto che il navigatore con l’auricolare è cosa principale nell’utilizzo che il motociclista ne farebbe, l’auricolare dovrebbe essere incluso. Non tutti abbiamo già un auricolare bluetooth e in ogni caso il suo prezzo poco rilevante non influirebbe sui costi dell’oggetto. Inoltre l’opzione voce non esiste, l’oggetto è nativo senza microfono e per questo risulta poco pratico nel caso in cui il motociclista diventasse per una volta automobilista e volesse usare questo oggetto anche con l’auto. Vuole questo dire che il TomTom Rider nasce esclusivamente per le moto e non si può usare anche in auto? Ahimè quasi tutti i motociclisti sono pure automobilisti (tristi) e soprattutto in questo periodo di crisi avere un navigatore un po’ più multiporpuse sarebbe cosa gradita… visto poi che si parla di modifiche minime. Tirando le somme direi che il prodotto TomTom Rider è valido, rappresenta quello che un motociclista si aspetterebbe da un navigatore per moto anche se qualche miglioria possiamo aspettarcela nel prossimo TomTom Rider.

Tommaso

Il navigatore è molto semplice da montare e anche da usare, i menù e le aree cliccabili sono stati progettati per l’utilizzo con i guanti. In movimento il display si legge bene e le funzionalità base di un navigatore vengono svolte ottimamente. Con l’avvento degli smartphone i gps hanno perso un po’ di “appeal” ma vi assicuro che non sono la stessa cosa per diverse ragioni: ergonomia, specializzazione nell’utilizzo, batteria, qualità delle mappe, scalabilità e costo. C’è poco da fare, i navigatori fanno i navigatori, lo smartphone fa tante cose ma non è fatto per stare ore e ore attaccato alla moto.

In questa nuova versione sono state introdotte e migliorate alcune caratterische utili per noi motociclisti affamati e sono:

Strada tortuosa: l’opzione ti permette di scegliere la strada con più curve dal punto A al punto B, molto molto interessante direi.

Pianifica itinerario: molto utile, per esempio sul mio vecchio navigatore non ce l’avevo, ma quando il tuo viaggio è composto da più punti questa caratteristica è fondamentale.

Carica percorso e vai: con questa caratteristica puoi inserire percorsi da pc e condividirli con altri utenti, perchè fare sempre le cose due volte? ecco, io ho il percorso tieni, carica e vai.

Punti di interesse: non è una cosa nuova, ma è stata aggiornata e per noi affamati sapere dove ci sono ristori è importante tanto quanto sapere dove ci sono distributori di benzina.

L’autonomia della batteria è buona, per ora nei nostri giri giornalieri sono riuscito sempre a tornare a casa senza ricaricarlo, in alternativa è presente un kit di collegamento diretto alla batteria della moto.

Il tomtom è impermeabile, quindi se piove fregatevene non sarete costretti a fermarvi per rivestirlo con strane cover di plastica. All’interno del kit base consiglierei di aggiungere per tutti l’auricolare (acquistabile separatamente) perchè è sempre meglio tenere gli occhi sulla strada e ascoltare i comandi vocali.

Lo chassis è ben fatto e dà quel senso di robustezza che serve ad un navigatore per stare appeso ad un manubrio di una moto, all’aria, nelle intemperie o a 130 km/h.

Ci sono altre caratteristiche che non ho descritto, ma per ora non mi sono servite.

E poi il rumorino tomtom quando si accende è un “must”, quando lo senti sei sempre sicuro della qualità olandese del prodotto, lo so gli olandesi sono famosi per altro ad eccezione però del tomtom rider 😉.

Per l’uso che ne faccio io è perfetto, non gli do 10 perchè la perfezione non esiste ma si merita un bell’9.

Andrea G.

L’oggetto è molto facile da montare (basta una chiave inglese “13”) e molto saldo durante la marcia.

Brevi i tempi con cui carica le mappe (ovviamente dipende dalla lunghezza del percorso) e schermo molto chiaro da interpretare con anche diverse funzionalità utili, come la schermata del percorso nella sua lunghezza.

Utilissima la possibilità di collegarlo direttamente alla presa accendi sigari della moto per il mantenimento della carica (noi giravamo con il tom tom staccato e quando la batteria stava finendo lo riattaccavo alla presa). Unica pecca è che, nonostante fossi entrato nelle impostazioni per selezionare “evita le strade a pedaggio”, lui continuava ad indirizzarci verso l’autostrada… ora c’è da dire che io non sono un grande intenditore di elettronica e spippolamenti vari, quindi ci sta anche che abbia sbagliato io.

In generale c’è stato molto utile, le immagini sono chiare e precise ed inoltre, anche toccandolo durante la marcia con i guanti, funziona bene! se riusciamo a togliere l’opzione dell’autostrada io dico voto 8!

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