Generazione di fenomeni – Il motociclista social 2.0 ma anche 3

Per festeggiare i nostri 500 like su facebook ho deciso di scrivere un post (non un blog) polemico sull’andamento della vita dei bikers su internet in questi anni dell’avvento dei social. Una volta le cavolate le dicevano al bar invece ora le scrivono su internet, e lo sapete no com’è il detto latino? Verba volant….

Ormai il passaggio da un Honda sh, ad una gs e di conseguenza ad una foto su instagram nel deserto con il figurino dakar è diventata facile quanto bersi un caffè la mattina. Non per negare ai possessori di moto la fama di motociclisti avventurosi ma ultimamente dei fenomeni sul web non se ne può più. Questa tendenza del fenomeno si applica a tutte le discipline, dal tennis, alla cucina, dai viaggi alla politica, tutti esperti, tutti con qualcosa da dire.

Già nel 2011 questo blog era attivo e la voglia di raccontare al pubblico le nostre “girate” era tanta, poi, la voglia è calata, vuoi perché i motociclisti estivi sono diventati della domenica e dalla domenica sono passati al divano, vuoi perché il web si è popolato di inutilità e ci siamo stancati.

Sul web ormai di motociclisti avventurieri, grandi manici fra l’altro, ce ne sono a migliaia con i loro blog che auto celebrano la loro bravura nell’arte del motociclismo. Ora non dico che dovete stare in casa a “rimuginare” da soli sulle vostre grandi conquiste, ma un minimo di umiltà in questo mondo ci vorrebbe.

Su Facebook, il top del fenomeno, ogni domenica sembra che ci sia una dakar in corso, tutti manici poi, converrebbe stare zitti, postare le nostre esperienze ma non vantarsi in continuazione, tanto qualcuno più bravo e più bello di te lo troverai sempre.

Su Instagram, sembra di essere alla Baja Rally e invece sei nel giardino di casa dopo che hai lavato la moto “col cencino”.

Su Twitter, conversazioni su chi ce l’ha più lungo e su quanto fango hai “raccattato” in giro.

Sui siti di moto, una tragedia, non esiste un post che non sia sponsorizzato o che non abbia un link di note marche, l’italiano poi, lasciamo stare e dire che io non sono certo un maniaco della lingua, ma cavolo almeno le “h” le indovino.

Sui forum, lì c’è la cream del fenomeno da bar, ma almeno si trovano utili consigli sulla manutenzione e i problemi della propria moto.

Per cui in questo 2017 nonostante le migliaia di accessi al blog non credo che scriveremo molto, e non credo che andremo a leccare dalle grandi marche per avere il casco, gli stivali o la giacca di note marche, ma sicuramente andremo in moto, faremo le nostre esperienze senza vanti, senza scassare la minchia all’umanità, semplicemente come abbiamo sempre fatto da anni.

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