Come non si ripara una gomma

1) Accertarsi di aver forato con le mani, non prima di aver imprecato abbondantemente e aver superato lo choc di essere rimasti in piedi per miracolo, poi niente panico siamo attrezzati.

2) Imprecare nuovamente accorgendosi che l’attrezzatura in nostro possesso (strisce di caucciu e colla) è adatta solo a gomme tubeless e non a ruote con la camera d’aria come quella in questione.

3) Procurarsi una bomboletta di fast nell’unico distributore al mondo aperto di domenica mattina.

4) Prendere confidenza con il prodotto e spruzzare, prima sulle mani, poi nella gomma, poi ancora sulle mani.

5) Lavorare una buona mezz’ora con professionalità e pazienza nonostante i risultati non proprio ottimali.

6) Testare la potenza massima del nuovo attrezzo inondando di schiuma una moto a caso(ahi mè la mia).

7) Scoppiare tutti a ridere come i vecchietti della pubblicità del montenegro e non perché il vaso antico è salvo.

8) Continuare a ridere perché:

  • il morale va mantenuto alto.
  • siamo affamati avventurosi.
  • non bisogna affliggersi di fronte alle avversità specie se di lieve entità. Siamo insieme e ci stiamo comunque divertendo.
  • non ci stiamo riuscendo ma ci stiamo provando.
  • stiamo lavorando nel parcheggio di un ristorante quindi non moriremo di fame.

9) La foratura ha vinto, sventolare bandiera bianca e chiamare i soccorsi(un padre munito di furgone).

10) Seguire l’odore di cibo, rifocillarsi, fare il punto della situazione progettare nuove trasferte.

11) Tornare verso casa in moto o in furgone volgendo lo sguardo alle prossime avventure.

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