La via del Sale: i preparativi

Autore: Andrea L.

Si va a fare la via del sale?

Così avevo scritto qualche tempo fa su il Motociclista Affamato pensando ingenuamente che fosse una strada delimitata da un punto ad un altro. Poi però leggendo i vari post di gente che ne sa più di me (e ci vuole poco) ho scoperto che di vie del sale ne esistono tante sparse per la Liguria, Piemonte, Svizzera…. e allora come si fa a trovare la via del sale se non esiste? Un po’ di tempo fa mi capitò di fare l’Eroica e lì la cosa era facile, ad ogni incrocio trovavi il cartello che segnalava dove andare. Qui non troverò niente. Quindi mi sono messo a leggere post, post e post di gente sconosciuta che racconta la propria impresa, un tipo ligure non ricordo se su qde o club Teneré ha scritto più o meno le tracce da seguire paese dopo paese senza troppi dettagli ma abbastanza chiaro da farmi sembrare la cosa alla mia portata, quindi si parte? Bè prima dobbiamo trovare la compagnia (mai fuoristrada da solo) e preparare un minimo la moto.

Io ho una BMW R1150 GS std quindi a parte il peso doppio rispetto alle altre moto, la forca davanti che non c’è per il resto è un buon mezzo per fare fuoristrada leggero e piano piano, ho già provveduto a minimizzare i danni montando paracilindri tubolari, para teste in alluminio, una griglia al radiatore olio fatta con un pezzo di rete avanzato, un piatto di alluminio attaccato con delle fascette al cavalletto per proteggere il catalizzatore e un plex davanti al faro, poi cosa più importante un paio di gomme un po’ artigliate , le k60scout, ci sarebbero anche gomme migliori per fare off ma queste sono ottime su asfalto e durano il doppio di karoo e tck80 (così qualcuno ha detto)il mio compagno di merende ha una KTM 990 adv quindi la migliore endurona di sempre per fare off e anche lui ha montato protezioni tubolari e gomme artigliate karoo 3 quindi le moto sono pronte.

Ma noi siamo pronti? La nostra esperienza in fuoristarada è ridicola 5/6 sabati sui monti pisani (Serra) e ci siamo quasi sempre messi nei pasticci, ma qualcosa abbiamo imparato credo…”si va a tirà de’ moccoli”.

La prima fase del viaggio è arrivare al rifugio Allavena nell’entroterra di Diana Marina, quindi ci toccano 300km di pallosissima autostrada da fare piano per non spaccare le gomme, poi una volta arrivati lì, testuali parole del post:

“dopo 100 metri parte lo sterrato di 30 km per Colle San Bernardo di Mendatica. 5 km di asfalto e siete a Monesi dove parte il pezzo più bello del giro. 48 km di sterro in parte sopra i 2000 metri di altitudine, fino al Colle di Tenda dove ci sono vari forti costruiti in epoca bellica. Si prosegue scendendo o a Casterino (Francia) o proseguendo per il paese di Tenda.

Qualche km di asfalto fino a Briga e si riprende lo sterrato che sale al Colle di Sanson e si fa ritorno al rifugo Allavena (altri 30 km di sterro) chiudendo un giro ad anello di 130km stupendo, che vorrete rifare altre volte.” Il percorso? Percorribile da Luglio a Settembre e non presenta grandi difficoltà, a parte qualche km di pietraia un po’ faticoso se percorso con un bicilindrico (eventualmente io NON consiglio di farlo con la fidanzata dietro! anche se c’è chi lo fa) La benzina si trova a Tenda in Francia dopo un centinaio di km dalla partenza, quindi partire dal Rifugio Allavena con pieno!
Come cartine stradali procuratevi quella della Liguria del Touring club 1:200.000 (copertina verde) “.

Chiaramente noi siamo equipaggiati con tutti i gadget possibili, gps, bussola digitale, telefono satellitare,radar, sonar, niente di tutto ciò, avremo solo cellulare (speriamo che ci sia campo) e una cartina della Liguria se si trova all’autogrill.

Se si torna vi dico come è andata

Saluti affamati

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