Giro randagio

Autore: Simone

Eccoci qui. Ore 9.00. Bar Gherardi.

Le facce assonnate dei Motociclisti Affamati appena svegli e intenti nel far colazione si sono raddoppiate; uno, due, tre, …, siamo in dodici stavolta! Il parco moto è vario e comprende ogni tipologia ormai, dalla tourer con piastra porta-colazione alla motard con le mollette da panni sul manubrio per tenerla al riparo dal sole con asciugamano e poi, cos’è quella? Chi è il pazzo che si è comprato quel missile da trecento orari?! Che motona ragazzi, è ancora in rodaggio ma già intimorisce da ferma!

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Volano le presentazioni per chi ancora non si conosce e poi subito in partenza perché la voglia è tanta e il sole inizia a bruciare!
Dopo gli inconvenienti delle strade cittadine ci dirigiamo verso Arni e vediamo che la strada inizia a salire direzione Cipollaio. Sembra impossibile, siamo tanti e il sole splende, qualcuno allunga il passo ma poi dopo una manciata di curve eccoli; sono i padroni della strada che scendono come disperati tagliando ogni traiettoria e sbattendosene di auto e moto che cautamente si scansano. Sono ciclisti! C’è una gara con strade aperte al traffico? Con ciclisti amatoriali che si credono Coppi e si buttano nel mucchio? Ma che siamo di fori!? Qui c’è il rischio di stenderne qualcuno, meglio star fermi, meglio andare a passo d’uomo! Però così non va affatto bene e un paio di ambulanze che passano a sirene spiegate sembrano darci ragione.

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Sosta prima della galleria del Cipollaio, poi dentro e subito su verso Castelnuovo Garfagnana, i ciclisti sono ormai un ricordo e qualche curva in tranquillità riusciamo a godercela. Tante sono le moto in giro e tanti sono anche i gradi che segna il termometro ma l’entusiasmo non ci fa fermare un secondo e la carovana riparte, dopo una breve sosta, per  il passo delle Radici. Belle curve, bella compagnia, viaggiare è un piacere, appaga i sensi e ti rilascia una bella sensazione di spensieratezza.

Al Passo delle Radici, tante moto, foto di rito con sigarettina per chi ha bisogno e scambio di battute per conoscerci meglio. Qualche stomaco affamato però inizia a brontolare, è ora di ripartire verso l’Abetone dove per chi potrà fermarsi ci sarà un buon pasto in veranda. Per me, prima del pasto, ad attendermi ci sarà una bella bodda spiaccicata.

Una volta in marcia si prosegue, il ritmo è tranquillo, una curva dietro l’altra e poi boom per terra, nemmeno mi sono accorto, qui la sosta è forzata per i Motociclisti Affamati, ma per fortuna non molto lunga. Valutati i danni alla moto e alla pelle, piano piano i motociclisti affamati si rimettono in marcia, anche perché fortunatamente mi è andata “di culo”!

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In piazza all’Abetone altra foto di gruppo e purtroppo i saluti per chi doveva rientrare. Per chi è rimasto, invece, qualche caraffa di birra , un buon piatto di polenta ai funghi piuttosto che una tagliata oppure una braciola o dei cannelloni ripieni e perché no una rosticciana, basteranno a placare la fame.

Il ristorante alla Selletta è pieno ma tuttavia il servizio non è male se consideriamo l’esperienza precedente dei Motociclisti Affamati. Il pranzo procede piacevole e in veranda non solo si può ammirare tutta la piazza, ma anche di tanto in tanto godersi il venticello fresco (che diciamocelo, ci voleva proprio!).

Dopo pranzo inizia il rientro per tutti e più scendiamo a valle più la temperatura aumenta, l’asfalto inizia a bollire e al ponte del Diavolo ci fermiamo per le ultime foto, chiacchiere e i saluti finali di questa divertente giornata.
Entrando nel bar causa necessità fisiologiche, sentendo il barista chiedere ad un motociclista quante pieghe aveva fatto non resisto e intrufolandomi nel discorso affermo con sicurezza che io avevo piegato più di lui oggi; non appena inizia a guardarmi male alzo la maglietta e subito inizia un piacevole scambio di battute.

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La giornata si conclude con la ripartenza da quest’ultima sosta e altro non c’è da dire se non un brave alle ragazze affamate che mai si sono lamentate (nemmeno a pranzo quando i discorsi erano un po’ più maschili) e ganza la signora al mattino che non si capacitava di cosa ci facesse un’antenna su delle moto che aveva visto passare poco prima.

Personalmente posso dire che mi ha fatto molto piacere conoscere i nuovi personaggi dei Motociclisti Affamati, spero presto di fare un’altra uscita con voi!

Alla prossima quindi!

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