Giro off sul Monte Faeta

Autore: Enrico

Va bene, ci alzeremo presto questo sabato. Durante il fine settimana amo riposare più a lungo la mattina, ma le passioni, se definite tali, consentono di superare con poca fatica le rotture di palle di una sveglia un po troppo mattiniera per i miei gusti festivi. Ma è l’ora di testare l’Africa twin nel suo terreno ideale: il fuori strada. Anche se ha piovuto parecchio in questi giorni, il meteo ha confermato che domani sarà buon tempo.

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Alle 7 di mattina il cielo è buio ma si intravedono ancora delle nubi, speriamo bene.

Parto presto, il mio programma è quello di andare dai miei con Sweet Sweet Mary Duke, mettere qualche fascetta qua e là sull’Africona e partire con quella. Anche se non è pronta al 100% almeno ho montato i paracolpi ed il paracoppa. E non le ho ancora dato un nome.. possibile? Molto probabilmete devo ancora farci qualche km prima che sia lei stessa a suggerirmi come vorrà essere chiamata

Parto con paraschiena e tuta antipioggia integrale , che cambierò ahimè in itinere con una salopette prestatami da mio padre eccessivamente spessa (me ne accorgerò in seguito).

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Al ritrovo delle 8.45 ci siamo tutti: 2 BMW R1150GS tassellati , un BMW F800GS ed un SUZUKI V-Strom 650 appena preso entrambi in tenuta stradale  e la mia meravigliosa HONDA Africa Twin tassellata con carena anteriore Rally. Mettiamo benzina e sgonfiamo un po’ le gomme.

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Partiamo alla volta di Lucca passando dal monte Quiesa, poi ci buttiamo verso Pisa, non faccio molto caso alla strada che percorriamo; sono più attento a sentire quello che mi comunica la mia belva di 23 anni ed a porre particolare attenzione ai comandi, il motore ha una cavalleria limitata e l’impianto frenante non sarà certo come una moderna motocicletta con forche rovesciate e magari ABS ma la giumenta va che è un piacere.

Saliamo qualche straduzza asfaltata finchè la liscia via non finisce e comincia il bosco. Ci siamo, una pausa per un cicchino e per prenderci un po’ in giro(soprattutto la mia tenuta da pescatore berbero) e poi ci si inerpica nel bosco.

La strada sale, troviamo tratti di foglie bagnate, sassi, fango e qualche pozzanghera. Faccio strada, è la mia prima volta in OFF ma l’Africa si mostra agile su per i sentieri e questo mi da fiducia. Il sentiero segue ed Andrea adesso fa da apri pista- ma talvolta va così sparato che la pista dietro lui si richiude- e Tommaso segue giustamente cauto su percosi non conosciuti. Inoltre è corretto distanziarsi un pò per evitare sassi sparati dal posteriore della moto che precede. Sassi sempre protagonisti pure degli STO-TOM che spesso si sentono in zona paracoppa.. meno male che l’ho montato! Adesso Il paesaggio è abbastanza da borneo nella stagione umida, tutta l’acqua dei giorni scorsi sta evaporando e quindi la visibilità non è ottimale e solo di rado si riesce a vedere il panorama. Sbagliamo qualche volta la strada(o meglio, il sentiero), qualche volta chiediamo ai ciclisti… tutti pero’ proseguiamo, ognuno col suo passo, ad inerpicarci su per la montagna e mano a mano che la strada continua, i nostri caschi si riempono sempre più di sudore. L’ultimo ripido pezzo di strada è adesso davanti a noi, con curve a gomito su rocce grosse, dove anche il tassello ti dice ”CIAOBBELLO” e dove Andrèa il Giorgio tra un pò smarmotta giù dal monte: le gomme lisce scivolano sulla roccia e la moto invece che salire scende, ma finita la roccia la presa dello pneumatico stradale non consente appiglio sul terreno smosso e quindi difficile è ripartire mentre la ruota tende a scavarsi una buca nel suolo..Tutto questo seguito da una pessima mia prestazione che , fermatomi per eventualmente assisterlo, incontro grosse difficoltà a ripartire sul quel lastrone roccioso. Finalmete però ecco la vetta, non che pochi istanti prima avessimo fatto caso al fatto che eravamo praticamente arrivati, visto l’estremo impegno che questo sport richiede nella continua attenzione che bisogna dedicare allo studio del suolo, alla corretta postura del corpo sulla moto ed ai comandi della stessa per evitare gli ostacoli. Nonostante tutto però, tutti ce l’abbiamo fatta! Pure Roberto, stremato, con la sua V-strom in tenuta stradale che da quando l’ha presa (settimana scorsa) ha giurato che non si fermerà più davanti a niente.

Dopo una giustificata pausa sulla vetta, è l’ora di ripartire. I nostri vari impegni ci obbligano a raggiungere casa prima che il pomeriggio abbia inizio, e così si tratta di girare i pachidermi e cominciare la discesa. Più facile a dirsi che a farsi. Il peso dell’Africa, la roccia infida, la mia gamba(non abbastanza) lunga e l’inesperienza mi fanno cadere da fermo prima ancora di iniziare la discesa. La moto cade sulla destra e io rotolo da una parte. Nessuno riporta danni, solo risate da parte degli affamati e lo scudiero Roberto che prontamente mi aiuta a rialzare il cavallo che poco prima mi aveva disarcionato.. meno male qualche giorno prima ero riuscito non senza imprecazioni a montare il paracolpi… Riparte la discesa, ricomincia il sudore a bagnare le nostre fronti e la tensione a stringere i nostri polsi. Andrea il manico chissà quanto è avanti, ecco Tommaso che blocca il posteriore per frenare la sua belva, ecco Andrèa che non si ferma davanti a niente nonostante le sue gomme stradali, ecco Roberto che procede cauto con quel radiatore bassissimo che sembra aver voglia di venir via alla prima sassata.

Dopo un ponticello finisce l’OFF e ricomincia la strada asfaltata. Ultimo briefing prima del rientro. Siamo soddifatti, ci siamo divertiti, siamo affamati! Si riparte verso casa, Roberto che nel fuoristrada era stato ultimo, ora che siamo su asfalto sente il desiderio di aprire un po’ di più la manetta e mi passa facilmente, lo guardo, vedo che gli manca la targa!!! Gli suono e mi sbraccio, mi vede negli specchietti, si ferma e bestemmia i santi per l’accaduto: ormai è tardi e chissà dove potrebbe averla persa.. speriamo che qualche cinghiale o cacciatore gli riportino la targa! Roberto ci lascia per i suoi impegni e noi facciamo un breve aperitivo in un bar di pian di Conca, rimembrando le emozioni di una bella mattinata in Off !

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