Giro nell’entroterra Senese e castello di Montingegnoli

Autore: Simone

Primo febbraio, ore 7:30 del mattino, i giorni precedenti ha piovuto parecchio con temperature finalmente invernali, sono in groppa alla mia moto sull’autostrada A11 e sto puntando l’Autogrill di Serravalle dove ho appuntamento con Andrea e Fabrizio. L’asfalto è bello umido, il termometro oscilla tra i 2 e i 3 gradi, all’orizzonte la vista dell’ Appennino è oscurata da una nube scura e minacciosa mentre i cartelloni luminosi autostradali ci consigliano prudenza ricordandoci di avere le obbligatorie dotazioni invernali a bordo perché è prevista neve quel giorno.

A me non importa tutto ciò, alzo il ritmo e corro all’autogrill, devo arrivare primo con un discreto margine sui miei compagni, ho fame e se non faccio colazione entro poco tempo le mie energie finiranno, in più sappiamo bene l’effetto che caffè mattutino avrà sull’intestino.

L’umidità è altissima e qualche goccia inizia a bagnare i nostri parabrezza, optiamo quindi tutti e tre per indossare anti-pioggia che ci fornirà anche un’ottimo scudo contro il gelido vento. Con buona volontà raggiungiamo l’uscita “Firenze Impruneta” dove bisogna trovarsi con altri ragazzi fiorentini.

Siamo in anticipo ed è curioso notare come il freddo si avverta più adesso che siamo fermi ad aspettare piuttosto che quando si è in marcia. I ragazzi arrivano puntuali e ripartiamo immediatamente sulla superstrada verso Siena Nord, dove ad attenderci ci saranno i restanti membri del giro odierno con l’organizzatore, David.

Sono l’ultimo della carovana di moto nella parte finale della superstrada quando ad un tratto si apre un piccolo squarcio tra le grigie nubi, filtrano giusto giusto quei raggi di sole belli tosti da rendere la situazione assurda: ho la visiera semi-aperta altrimenti il mio respiro finisce di appannarla dato che già un po’ lo è di suo, ciò fa entrare le gocce d’acqua sparate dai posteriori delle moto che mi precedono ma riesco lo stesso a seguirli con la faccia congelata e gli occhi semi-chiusi, diciamo che ancora vedo il rosso del faro di Andrea che mi precede. È a questo punto che entra in scena il sole, l’asfalto bagnato fa da mega specchio e i raggi si infilano dritti nella piccola fessura che era rimasta aperta tra le palpebre ed ecco la cecità, da qui in poi vado avanti a naso e orecchio perché la visibilità è pressoché zero. Mi pare di scorgere anche dei lampi, forse sono solo allucinazioni (più avanti nella giornata sono venuto a sapere che non erano lampi, era solamente il primo della carovana che mentre io ero in quelle condizioni pensava bene di farsi dei selfie con macchinetta fotografica)

Arriviamo al bar nei pressi dell’uscita della SS dove David e i restanti biker ci aspettano, saluti, strette di mano per i non conoscenti (per me e Andrea tutti) e poi di corsa ad ordinare un bel coretto al Rum che la barista intuendo la situazione pensa bene di riempire fino all’orlo!

Parte il giro vero e proprio con David come guida, il ritmo è da subito perfetto e arriviamo presto ad imboccare il primo tratto di strada non asfaltata che troviamo semplice e scorrevole, al primo bivio incontriamo altri due biker che si uniranno, che bello scoprire che uno di loro è una donna con una bellissima bmw f 650 gs rossa fiammante!

Il percorso scelto da David prosegue in strade sterrate con l’obiettivo di farci oltre che divertire alla guida anche conoscere posti dove il tempo sembra essersi fermato, antichi borghi o castelli nascosti nell’entroterra toscana, ormai in disuso e abbandonati, ma con un’interesse storico da non sottovalutare.

Io e Andrea (ovviamente) ci siamo persi la prima sosta di questo genere, il buon David nel controllare che tutti fossero ancora lì e nessuno si fosse sperso manda ingenuamente avanti noi due che iniziamo ad avanzare guardando solo dove mettere le nostre ruote; ci siamo accorti che qualcosa non andava e siamo tornati indietro solo dopo aver aspettato ad un bivio che qualcuno arrivasse per un quarto d’ora circa… come due brocchi!

Fortunatamente il piatto forte è il castello di Montingegnoli e le strade che percorriamo (sempre tutte sterrate) scorrono molto bene, senza troppo fango ma poi ad un tratto iniziamo ad intravedere del bianco e dietro una curva ci troviamo ad affrontare una salita non molto ripida ma completamente ricoperta di neve!!! Fortunatamente la neve è bella fresca e le ruote in una maniera o nell’altra riescono a portarci su senza troppe difficoltà, la cosa bella è l’atmosfera che si crea, mai avrei creduto di trovare della neve sulle colline senesi! Come di consueto tutti fermi a far foto e chiacchiere in questa bella cartolina invernale!

Dopo pochi chilometri giungiamo finalmente al castello: è uno spettacolo, riusciamo ad entrare essendo tutto aperto e subito si nota la grandezza della struttura, in pratica è una piccola città adagiata su di un poggio! La struttura non è per niente i condizioni pietose ma anzi alcune stanze sono ancora affrescate, tra di noi c’è chi si gode il panorama dal tetto, chi passeggia nel cortile e chi addirittura trova del vino in cantina su scaffali etichettati come annata del ’61!!!

23

Per maggiori informazioni sul castello di Montingegnoli cito:

«Risiede sulla cresta di un poggio fra le valli del Cecina e del Merse. Nel 1414 il palazzo che avevano i Conti d’Elci in Montingegnoli fu distrutto dai terremoti» «I primi riferimenti a questo castello risalgono al 1156, e, nonostante le ristrutturazioni subite nel 1500 ed anche successivamente, la struttura è rimasta fedele alla costruzione originale. Montingegnoli è un complesso molto ben conservato, con una struttura circolare, un piccolo paese in miniatura».

L’ora si è fatta tarda per cui corriamo in un ristorante per rifocillarci, non è molto distante da dove eravamo ma bisogna fare in fretta, la “pausa neve” e l’interessante visita del castello ci hanno portato via molto tempo impedendoci comunque di terminare l’intero giro prescelto.

Cerchiamo di essere rapidi al ristorante andando contro la nostra natura che ci vede motociclisti incalliti di mattina e veri campioni nello spolverare menù e piatti nella sosta pranzo!

gg

Quando usciamo non ci restano molte ore di luce, David decide di portare la carovana in un posto perfetto per concludere la giornata, uno spiazzo in collina con vista mare (ed Elba!) contornato dal sole che ormai si è deciso a tramontare. Di nuovo tutti a scattare foto finché decidiamo di mettere tutte le moto in fila e farci un autoscatto <<certo che con un treppiedi sarebbe proprio perfetto>> nemmeno il tempo di pensarlo che uno di noi lo estrae magicamente dalla valigia e scatta la foto ideale!

Ultimissimo tratto sterrato di oggi prima dei saluti, il più bello, un po’ sassoso e panoramico, molto divertente!

Tornati su asfalto e ormai prossimi ai saluti con la coda dell’occhio notiamo transitando su di un ponte un varco per poter passare con le moto e guadare il fiumiciattolo sottostante, giusto giusto la ciliegina sulla torta per chiudere la giornata!

h

Salutiamo il gruppo ormai quasi a buio e ci dirigiamo verso Cecina per prendere l’autostrada, il cielo che fortunatamente ci ha graziato dalla pioggia tutto il giorno si fa seriamente minaccioso divenendo molto scuro e iniziando ad abbagliarci con numerosi lampi, ormai però ce lo lasciamo alle spalle, come purtroppo questa meravigliosa giornata composta da una compagnia squisita fatta di ragazzi molto simpatici con tanta voglia di scoprire ad avventurarsi in nuovi percorsi proprio come noi!

Grazie di tutto ragazzi, alla prossima! (David d’ora in poi ti è d’obbligo chiamarci quando organizzi giornatine del genere, sono indimenticabili!)

Please follow and like us:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *