Giro Donoratico Volterra

Autore: Simone

Alla fine ieri pomeriggio (dopo aver la mattina montato il nuovo bauletto) sono partito da solo per un giretto, in modo da alleviare almeno in parte il prurito alle mani che questa inesistente primavera fa venire.

Non sapevo dove ero diretto ma mi sono infilato in autostrada in direzione Livorno, giunto all’uscita decido di proseguire fino alla fine rischiando l’addormentamento che viene meno quando leggo il prezzo al casello di Rosignano Marittimo (8,10 € !!! SIAMO MATTI? Mai Più!!!).

Non abbiamo iniziato bene penso…

C’è da dire però che la sofferenza viene subito meno quando poco dopo esco dall’Aurelia alla lettura del cartello Donoratico… E ora? Va bene, mi avevano detto che la strada fino a Monteverdi era ricche di curve… andiamo a vedere… nemmeno 2 km dopo l’uscita e già la strada saliva ricca di curve medio strette e tornantini a cui subito si aggiungono sali-scendi, un asfalto degno di questo nome (con qualche inevitabile crepa qua e là…) e un contorno di alberi e molto verde. Più saliamo e più le curve aumentano e sembrano non finire, di tanto in tanto riesco a scorgere un panorama che apre sul mare da una parte e sulle colline dall’altra.

Arrivo in cima (ubriaco di curve) e sosta nel parcheggio moto con l’ultimo posto libero. Caffè e pipì, energizzato e svuotato decido sul da farsi e mi rimetto in moto dopo appena 10min di stop.

L’autostrada mi ha già inculato una volta e quindi via verso Larderello e poi Pomarance e su fino a Volterra, le curve non lasciano spazio a 300m di strada dritta e il paesaggio collinare è stupendo: il verde dell’erba, il rosso dei fiori, il giallo del grano, le pecore, uno spettacolo… ma soprattutto nemmeno una macchina!!! Solo qualche moto e trattore nei campi…

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Aneddoto divertente: di punto in bianco mi fermo in mezzo alla strada (tanto come ho detto non passava nessuno) per ammirare il panorama delle colline che si accavallavano le une sulle altre tutte colorate sino a scomparire all’orizzonte. Resto fermo un paio di minuti e poi riparto molto lentamente. Non mi ero accorto che 300 m più avanti c’era uno spiazzo dove una pattuglia dei carabinieri e un motociclista (fermato per un controllo) mi stavano osservando. Io lentamente proseguo piano piano (20 km/h) guardandoli e loro tre (i due carabinieri e il motociclista) guardano me e la mia sfilata con degli sguardi come volessero dirmi: ti abbiamo sentito arrivare in lontananza e la moto fa un casino boia, stavolta ti è andata bene ma stai in guardia!
Ridendomela ho proseguito…

Da Volterra a Pontedera le curve lasciano spazio ad ampi dritti, la campagna continua ad avvolgerti. Da Pontedera me ne torno a Lucca bello soddisfatto.
Il parziale alla fine segna poco meno di 250 km e con soli 10 min di sosta per un caffè posso dire che, tolta la parte iniziale, non li ho nemmeno sentiti!

Bel giro, da tornare con voi Affamati sicuramente…
L’unica cosa (ma son bischero io) senza mai fermarmi sono tornato a casa mezzo sordo, sarebbe il caso di ritappare la marmitta.

Alla prossima e TUTTI PRONTI PER IL 9, IL CHIANTI CI ASPETTA!!!

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