Il Tajine

Le spezie mi sono sempre piaciute, la cucina etnica mi stuzzica i sensi e il pensiero mentre mangio che questi sapori provengono da luoghi lontani mi fa sognare. In tutte le mie vacanze, cerco sempre di racimolare le “spezie altrui” e di salvarmi nella testa i sapori che assaggio, così da replicarli quando torno a casa.

Dall’ultimo giro in Marocco, avevo un chiodo fisso, il Tajine: un piatto di carne o pesce in umido tipico della cucina nordafricana, e in particolare marocchina, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene cotto (wikipedia).

Un bel giorno  la mia ragazza è entrata in casa dicendomi: “tieni, da me si usava come soprammobile”. Cosa? Come? Dove? Era un Tajine, che oltre ad essere bella come soprammobile è una delle pentole più usate nel mondo e questa era anche bella grande, da famiglia, non desideravo di meglio.

Era fatta! Prendo le spezie comprate in Marocco, accendo il fuoco apro il frigo e via si parte. Non bisogna essere cuochi: soffritto di aglio, cipolla, peperoncino, carote e spezie, poi si mettono le verdure tagliate o così come sono, ceci o altro, si mette la carne (pollo, manzo, agnello, niente maiale nei piatti arabi) o il pesce (l’ho fatto anche con le cozze) si chiude il tajine e si aspetta.
La cottura deve essere fatta a fuoco lento, il  risultato sarà garantito e spettacolare. Il tutto può essere accompagnato dal cous-cous o dal “msemmen”, il pane marocchino e quindi buon appetito!!!

tajine

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